Questa volta l'articolo o post, come lo si voglia chiamare, sarà corto ma intenso. Vi allego un link dove sono raccolte mille di mille di foto di cartelli cinesi con relativa scritta in un inglese, un po'...diciamo...folcloristico! L'articolo è apparso sul numero odierno del Shenzhen Daily, unico giornale in lingua sassone di Shenzhen e, malgrado non sia sempre attendibile ed è più o meno autorevole, questa volta lo ringraziamo doverosamente per il meraviglioso contributo portato al nostro blog. Buon divertimento e alla prossima puntata.
http://szdaily.sznews.com/
p.s. da parte alle foto c'è un altro articolo che parla di annunci o cartelli con traduzioni inglesi, prese da oll over de uorld, basta cliccarci su per ingrandirlo ;-)
23 settembre 2008
Du iu spik inglish - part for
21 settembre 2008
Stiamo bene
Picccolo annuncio doveroso, visti i mail arrivati. Non siamo andati a fare 4 salti in discoteca, di conseguenza non eravamo nemmeno in quella bruciata di cui si parla nelle notizie. Abbiamo trascorso un week end piuttosto casalingo e tranquillo, cucinando, guardando film e andando a fare massaggi, perciò siamo vivi e vegeti! :-)
20 settembre 2008
Week end lungo
Lunedì scorso era vacanza, per via dei festeggiamenti alla luna. All'inizio avremmo dovuto andare a far visita ad un altro Ti-cinese di passaggio per un mese in Cina, ma siamo stati avvisati all'ultimo momento che non ci sarebbe stato. Abbiamo tentato di organizzare d'andare altrove, ma così, 2 giorni prima...era un po' tardi e quindi siamo rimasti qui. Ecco come abbiamo approfittato di questo week end lungo.
Sabato
Il Pat doveva fare acquisti d'elettronica e così siamo andati a Huaqiang Bei, la strada dell'elettronica. Oltre ai soliti centri commerciali specializzati nel ramo, ci sono un paio "mercati" ovvero palazzi da 9-10 piani con infiniti bugigattoli per piano che vendono di tutto, anzi di più. Dal componente più piccolo al computer fatto e finito, passando per led, schede ram, hard disk e chi più ne ha ne metta. ovviamente i prezzi sono da trattare e quindi ci abbiamo messo un po'. Dopo di che ci siamo incamminati verso il Diwang Building, il palazzo più alto di Shenzhen, dal suo 60esimo ed ultimo piano si può vedere Hong Kong.
Ma la giornata era dotata di cappa di smog e non siamo saliti, si paga e sarebbe stato sprecato.
Dopo aver girovagato un po' ed aver assistito ad un concerto della Sade (chi se la ricorda?) nazionale in una piazzetta, siamo finiti in un pub. Dove abbiamo terminato la serata guardando il match Liverpool - Manchester United sui grandi schermi presenti, trangugiando una qualche birra e ascoltando le avventure di un losco individuo dal nome John, che si è seduto al nostro tavolo. Si va bene, non era proprio losco....diciamo più....ganasa.
Domenica
Abbiamo pensato d'andare allo Xianhu Botanical Garden, anche detto Fairylake Botanical Garden.
Dovete sapere che non è sempre ovvio trovare come raggiungere i vari luoghi di Shenzhen, perché alle fermate dei bus è tutto scritto in caratteri cinesi e in internet si trovano ben poche informazioni. In questo caso, però, ero riuscita a scovare un paio di numeri di bus che portano al giardino ma...chissà da dove transitavano? Ragionamento fatto da noi..andiamo alla stazione ferroviaria principale, da li forse uno di quei bus passerà....le ultime parole famose. Dopo aver girato invano per un po' anche le strade attorno alla stazione, sotto la stecca del sole e la cappa d'afa, ci decidiamo per un taxi. E dopo 2 strade cosa incrociamo? Ve lo lasciamo immaginare.
Ne è valsa la pena, il posto è grande, c'è un lago, un monastero buddista in collina, un paio di pagode, il giardino botanico (ovvio) e altre cose che adesso non ricordo. Siamo tornati a casa la sera stanchi ma contenti della piccola fuga dalla città.
Lunedì
Giornata casalinga..ma non per questo meno proficua. Il Pat aveva voglia di nachos e dopo vari esperimenti con diversi tipi di farina di mais (tra le quali anche la nostra farina da polenta, portata dal Ticino) e provare se era meglio friggerli nel olio o la cottura al forno...ecco il rislutato finale (per la cronaca, tentativo n. 9)!
15 settembre 2008
Mid Autumn Festival
Il nostro cortile addobbato a festa

Più popolarmente conosciuta come Festa della luna. E' una delle festività cinesi più importanti e cade il 15esimo giorno dell'8. mese lunare, quest'anno era ieri, domenica 14.09. E' la festa delle famiglie, degli innamorati e delle lanterne. Chi ha la famiglia distante fa di tutto per riunirla, per far si che si possa guardare alla luna assieme, mentre che gli innamorati si promettono amore eterno, con la luna a far da testimone e porta fortuna. Di solito questa è la data più richiesta per i matrimoni, ma quest'anno c'è stato l'abbinamento 08.08.08 a far concorrenza (l'8 è il numero porta fortuna in Cina).
Mentre si guarda alla luna che, in questa particolare data pare rigeneri, si mangiano i mooncake o dolce della luna. Sono dolcetti tipici esistenti in diverse varianti e ricette. Nella maniera più tradizionale vuole che siano fatti con semi di loto e ripieni con tuorlo salato di anatra. Noi abbiamo provato la versione al the verde...con un ripieno nero che, dopo attente ricerche in internet, pare sia fatto con fagioli neri. La forma del dolce è comunque sempre arrotondata come la luna piena, ma anche perchè ricongiungimento e rotondo in cinese hanno lo stesso suono e cioè "yuan".


Sulla nascita di questa festa, ho trovato diverse leggende, vi citerò le 2 più famose.
La più poetica narra che nel 2000 a.c. un giorno sorsero 10 soli. La popolazione iniziò a soffrire per il troppo caldo e la siccità e l'imperatore Yao chiamò Hou Yi uno dei suoi più bravi e prodi arcieri e gli fece abbattere i 9 soli in eccesso. Come dono per aver salvato il mondo, la regina madre d'occidente gli diede la pozione dell'immortalità. La pozione venne però mangiata, per proteggerla da un ladro in assenza dell'arciere, dalla di lui moglie, Chang E che iniziò a volare andando a finire sulla luna, dove ne divenne la divinità. Tornato a casa ed accortosi dell'accaduto Hou Yi costruì un altare nel punto del loro giardino preferito da Chang E, dove mise del cibo come dono. Questo accadde, ovviamente, il 15esimo giorno dell'8. mese lunare. Da questa leggenda nascono anche lo Yin e lo Yang. Sembra che Huo Yi, in seguito, costruì un palazzo sul sole, per poter vedere la moglie almeno una volta al mese. Chang E e Hou Yi sono simboli, rispettivamente della luna e del sole, e quindi di yin e yang, negativo e positivo, buio e luce, femminile e maschile, ossia della dualità che governa l’universo.

L'altra leggenda vuole che per porre fine al dominio Mongolo, i Ming nel 1370 (circa) organizzarono la rivolta del popolo Han (cinese) ridotto in schiavitù, facendo l'annuncio tramite i mooncake. Chi dice nascondendovi un messaggio segreto all'interno, chi dice all'esterno. Bisogna sapere che l'usanza vuole che il mooncake venga tagliato in 4 parti, che corrispondono alle fasi lunari. I Ming fecero recapitare 4 dolcetti per famiglia, tagliando e ricomponendo i 16 pezzi, come pezzi di un mosaico, vi si leggeva la missiva dei Ming per il loro popolo. Il messaggio diceva che la rivoluzione avrebbe avuto inizio la notte del 15esimo giorno dell'8. mese lunare. Per simboleggiare il suo consenso, e come porta fortuna, il popolo avrebbe dovuto accendere delle lanterne fuori casa. Il popolo vinse e i Ming divennero una delle dinastie più importanti. E' per questo che viene anche chiamata la festa delle lanterne. Si dice che bisognerebbe accendere una lanterna per ogni desiderio che si vuole venga realizzato dalla dea della luna.

06 settembre 2008
Tipico cantiere
Di cantieri con nuovi palazzi in costruzione e altri in ristrutturazione è piena Shenzhen.
Di solito le grandi imprese, che hanno in gestione cantieri importanti (p. es alberghi di catene internazionali o shopping mall), usano impalcature in metallo, come da noi.
Ma le piccole? Loro utilizzano il buon vecchio bambù.
01 settembre 2008
Du iu spik inglish - part triii
A grande richiesta...ecco a voi la terza parte dedicata all'inglese strampalato (o troppo aulico?) usato in Cina. Ma bando alle ciance e iniziamo subito con questa chicca
Noi gli abbiamo creduto sulla parola e abbiamo acquistato i pistacchi apposta, perchè ci garantivano un gusto cool e nuovo..che a loro piace. Riservato esclusivamente a persone coolfashion.

"Country Pottery House Since r886"Ma...un correttore di bozze, no? Ma è anche possibile che c'era e che non sapeva e/o capiva cosa dovesse esserci scritto e abbia, di conseguenza, sparato a caso.
Per chi verrà a trovarci, memorizzate fin da ora che nel barattolo con scritto coffee c'è lo zucchero, quello con tea, il sale e quello con la scritta sugar è utilizzato come porta mestoli.
"Series high foodstuff choiceness raw materialProduced meticulous
Speciar materials"
in alto a sinistra "Mind act upon mind"in basso a destra "For soft and comfortable life you can really feel good"
Che dire, oltre ad essere fashion, ci teniamo anche ad avere una vita morbida e confortevole...non potevamo non prenderle! In effetti dopo averle utilzzate, ci sentivamo già bene!
25 agosto 2008
Il pacco - parte 2
Signore e signori....ecco il pacco!!
Alla fine è stato più semplice del previsto, e siamo anche stati aiutati un po' dal destino. Una sera aspetto il Pat sul piazzale antistante l'entrata alla "free trade zone" dove lavora, dotata di avviso postale e vocabolario italiano-cinese (che non si sa mai, magari vien utile). Arriva il Pat e vede, sullo stesso piazzale (e non è cosa ovvia in mezzo alla massa di cinesi), un suo ex collega cinese, che parla un po' d'inglese a cui abbiamo chiesto cosa diceva l'avviso. In pratica il pacco era depositato nel piccolo ufficio postale vicino a noi (piccolo, ma efficiente a questo punto) e per ritirarlo, bastava presentarsi con un documento. Detto, fatto.
Per la cronaca, il pacco è stato aperto dalla dogana cinese, si vede che i solerti addetti non credevano al contenuto dichiarato dalla Oli (newspapers and books) e han fatto bene! :-) Perchè, in effetti, non conteneva solo quanto indicato. Grazie Oli!
20 agosto 2008
Il pacco - parte 1
Il giorno in cui abbiamo prenotato il volo per tornare in Ticino, mi scrive la Oli (a quel momento ancora ignara del rientro) dicendomi che mi aveva mandato un pacchetto. Tempo di consegna stimato dal postino ticinese, circa 2-3 settimane. Ovvero durante la nostra assenza. Ci chiedevamo chissà se anche qui in Cina mettono gli avvisi nella casella come da noi? Oppure se continuano a passare giorno dopo giorno, finchè qualcuno finalmente gli apre la porta? Chiediamo a un ex collega del Pat che parla un po' d'inglese...non sa come funziona, dice che forse basta avvisare l'amministrazione del palazzo che, di conseguenza, avvisa i vari guardiani alle entrate del complesso. Una parola, nessuno parla inglese e il mio mandarino si limita a 3-4 parole, del tutto inutili in questo caso. Mi presento nell'ufficio con vocabolario, agenda e bigliettino con l'indirizzo. Rebus 7-3-9 ovvero assenti (mostrato sul vocabolario) 3 settimane (mostrato sull'agenda) e l'indirizzo per fargli capire quale appartamento sarebbe stato vuoto per quel periodo. Non è servito a un gran che, ma l'impiegato dell'amministrazione deve aver pensato che volevo comunicargli una cosa importantissima perchè ha chiamato col telefono qualcuno che parlasse un po' d'inglese e me l'ha passato. Io ho spiegato, non so cos'abbia capito il mio interlocutore e, di conseguenza, cos'abbia raccontato all'impiegato. E di fatti tutto questo non è servito (ma è più probabile che non ci siamo capiti), perchè è passato anche l'uomo del gas (a leggere il contatore) e nessuno gli ha detto che non c'eravamo. Amen.
Comunque al nostro rientro, nella cassetta della posta abbiamo trovato questo
per deduzione ho pensato, ma anche sperato, che fosse un avviso della posta e di fatti, facendo una ricera con il vocabolario, trovo conferma che i due caratteri in alto al centro significano Posta.
Ora dobbiamo solo provare ad andare nel piccolo ufficio postale qui vicino, sperando che il pacco ce l'abbiano loro e che non ci debbano comunicare niente e/o mandare da un'altra parte, perchè se no ci sarà da ridere!
Vi racconteremo com'è andata.
Rieccoci!
Et voila di nuovo a casa in Cina. Vacanze intense, sotto tutti i punti di vista da quello emotivo a quello culinario e di conseguenza volate...peccato che non volino via anche i kg presi in abbuffate a base di pane, formaggio, pane, salumi, pane, kebab, pane, pizze, pane.
Tra il Ticino e Shenzhen, solita tappa di rito a Hong Kong, dove siamo atterrati verso le 07.30 di lunedì mattina. Questa volta, per questioni di tempi di consegna del passaporto per il visto in agenzia (entro le 10.00 del mattino, se lo si vuole riavere il girono dopo), dall'aeroporto al centro abbiamo preso l'airport express che in 20 minuti ti recapita in stazione Central (in bus ci si mette circa un'ora), il costo del biglietto è di HKD 100.00 (circa sfr. 30.--). Mica regalato, ma in compenso se arrivi a Central e ti accorgi di avere il natel scarico....non c'è problema! Ci pensa il mobile phone charger.
Io ero stravolta per non essere riuscita chiudere occhio in aereo, malgrado le 2-3 ore di sonno di sabato notte, tanto d'addormentarmi a un tavolo di un Mc'Donalds, dove siamo andati dopo l'agenzia del visto, alla ricerca di refrigerio e in attesa che ci consegnassero la stanza in albergo. Avevo già comunicato a tutti (cioè al Pat) che sarei andata a letto al più tardi per le 20.30 ma poi...non si bene come, siamo finiti nel quartiere di Wan Chai...abbiamo trovato questo pub...di li a poco sarebbe iniziata la quiz night...e mica potevamo andarcene tra una domanda e l'altra, non si fa così! Anche se erano quasi tutte di "cultura" generale inglese, cinese o australiana, di fatti l'occhio scappava involontariamente sul foglio di risposte del nostro vicino di tavolo australiano. Com'è andata? Ultimi...ma parimerito con diversi altri, eh!
E alla fine siamo crollati nel letto che era mezzanotte.
08 agosto 2008
Dove siamo finiti?
Diciamo che...siamo molto più vicini di quel che possiate pensare...praticamente...dietro l'angolo. Perchè a sto giro, tra il viaggio in Corea e la solita tappa ad Hong Kong, abbiamo infilato una piccola, ma piccola eh, deviazione di percorso decisa last minute in direzione Ticino. Solo una toccata e fuga, e tra qualche giorno saremo di nuovo su un aereo che ci riporterà ad Hong Kong.
28 luglio 2008
Valigie in mano
Siii, lo so...
so che non vi stò scrivendo molto... ma mi piace leggere i post della Ro, e dopo mi dimentico di scrivere i miei...
E poi lei fa cose decisamente più interessanti delle le mie...
Come da titolo del post, ho le valigie in mano... Perchè? Perchè vado in Korea, anzi al momento di scrivere, sono in Korea (ammetto che questo post volevo farlo ieri).
Sarò qui per qualche giorno, il tempo di fare un paio di meeting e mangiare un po' di alghe.
Siamo sul mare? No, però tra i vari piatti che arrivano c'è sempre almeno una scodella di alghe in brodo. Non ci crederete, ma non sono male! E poi pare che fanno bene...
A presto, ora devo mettermi a preparare le mie presentazioni...
Ciao, mi chiamo Pat... (mmiiii, che possa!)
22 luglio 2008
Come al grotto
Di solito la domenica sera, per cena, facciamo la pizza. Ma domenica scorsa usciamo di casa nel pomeriggio, il Pat controlla la cassetta della posta e dice che c'è una busta da parte dei suoi e poi, tutto entusiasta aggiunge che avrebbe cucinato lui qualcosa di speciale. Mah, chissà cosa poteva essere, pensavo, facendo mente locale di quello che c'era nel frigo in quel momento.
Una volta tornati a casa, mi ha mostrato cosa c'era nella busta e....bisognava festeggiare!! Perciò...
Cos'era?
serve per cucinare un piatto che a metà cottura guarda fuori così
e dopo aver aggiunto quanto c'era nella busta... così!Gli avevano mandato lo zafferano e così abbiamo potuto sbaffarci un buonissimo risotto, grazie!!
La biblioteca
Volevo andare in biblioteca, per vedere se avevano libri in inglese e per sapere come funzionava per avere la tessera. Così ho preso il bus n. 60 che pare si fermi da quelle parti. Alle fermate è tutto scritto in cinese, quindi si va tentativi ovvero...sali su un bus e vedi dove ti porta. Il 60 effettivamente portava dove volevo andare, ma una volta a destinazione c'erano due costruzioni simili e non riuscivo a capire quale fosse la biblioteca, tra i due.
E allora ho guardato la mappa che c'era nella piazza, per orientarmi meglio.
Ma alla fine non ce n'era nemmeno bisogno, perchè era scritto sulle facciate delle costruzioni, cosa fossero...solo che devi avvicinarti un po', perchè la scritta in inglese è piccola, oltre ad essere in grigio su nero.
La biblioteca è un'oasi di pace! I cinesi sono piuttosto chiassosi, non solo nel parlare...ma a fare quasi tutto, direi, e così ritrovarmi in un posto pieno di gente silenziosa, aveva quasi dell'incredibile!
L'altro edificio, identico alla biblioteca che si intravvede nella prima foto, è la Shenzhen Concert Hall.
Dopo aver ottenuto le informazioni richieste (un impiegato parlava un po' d'inglese, evviva!!), mi sono messa alla ricerca del BookCity un grande centro commerciale con, oltre a diversi negozi di libri, anche negozi di strumenti musicali, cd e dvd musicali e non, cartolerie e una galleria d'arte. Pare che anche qui si possono trovare libri in inglese. Non sono andata lontana, il centro era di fronte alla biblioteca.

In realtà qui ne vedete solo la metà, perchè il centro prosegue per un altro isolato, i due edifici gemelli sono collegati da un ponte, che passa sopra la strada. La libreria principale all'interno è..enorme! E' suddivisa in un pian terreno, più un seminterrato il tutto grande come il negozio Ikea di Grancia, ma solo di libri, bellissima! Peccato che la sezione inglese si limiti solo a 3 scafali di 2 metri, dove trovi solo i grandi classici. Dumas padre e figlio, Shakespeare, Jane Austen e compagnia bella, ma soprattutto i grandi classici della scrittura Russa. Bugia! Qualcosa di moderno c'è, trattasi di Harry Potter, ma solo 2 libri della saga e, visto che a me non piace, mi sono accontentata di prendere Tenera è la notte di Fitzgerald (quasi metà 1900! Quindi piuttosto moderno) e una raccolta di avventure di Sherlock Holmes.
Uscita da li, ho fatto un giro per vedere il resto del centro e, salita al piano di sopra c'era un soppalco con vista su questo grande negozio, sfodero la macchina fotografica e...arriva di corsa una guardia a farmela mettere via. E' vietato fare foto, mi spiace per voi, perchè era veramente uno spettacolo. Perchè andare in una libreria in Cina (ma anche nel reparto libri di un negozio qualsiasi) è bello, adulti e bambini che chi in piedi, chi seduto, chi addirittura sdraiato in mezzo agli scafali, legge, ma anche per delle ore. E nessun impiegato andrà a dirgli di andarsene o di decidersi ad acquistare qualcosa.
Continuando il giro ho anche scoperto che c'era un piccolo negozietto specializzato in libri importati, con titoli attuali! Sarà per la prossima volta.
19 luglio 2008
17 luglio 2008
Hong Kong
Settimana scorsa abbiamo fatto di nuovo una toccata e fuga ad Hong Kong, sempre per il rinnovo dei visti.
Anzi per essere più precisi nel La Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese. Regione perchè oltre a Hong Kong Island ne fanno parte anche Kowloon e i New Territories, questi ultimi confinano direttamente con Shenzhen.
La regione ha circa 7'000'000 di abitanti su un'area totale di 1085 km quadrati, di questi 1'300'000 abitano a Hong Kong Island (area di circa 80.4 km quadrati) la sua densità è di circa 16'000 abitanti per km quadrato. Come fanno? Così!

Ma passiamo a cose più serie...a Hong Kong c'è un'amica svedese, che bramavamo da un mese di incontrare. Trattasi dell'Ikea!! E ne abbiamo approfittato per acquistare una pirofila, una bilancia da cucina, una spatola e un paio di altri oggettini da cucina che qui a Shenzhen nemmeno a pagarli oro si trovano. E alla sera, felici per questo gratificante shopping, ci siamo incontrati con Sarah e Nicholas per apero (vini decenti finalmente!!) e cena. Bella serata e poi incontrare altri Ti-cinesi è sempre un piacere!
08 luglio 2008
Il traffico
Prima di buttarsi nell’avventura del traffico di Shenzhen, ci sono 2 o 3 cosette che forse è meglio sapere.
LE BICICLETTE
la maggior parte non ha freni e non ha campanello. Se sentite qualcuno fischiare (in sostituzione al campanello mancante), scansatevi o una bici vi investirà. Se sentite uno stridere di freni (bluff di frenata)…idem. Se non sentite niente, guardatevi le spalle ogni tanto.
I MOTORINI ELETTRICI
Silenziosi, quanto pericolosi, come per le bici…guardatevi le spalle.
LE STRISCE PEDONALI
Come pedone non sei nessuno. Non un automobilista si fermerà di propria volontà a lasciarti passare, devi buttarti ma se senti un clacson sbrigati, o un’auto o un bus ti investirà (tanto a farti male sarai tu), se si è in tanti ad attraversare, gli automobilisti rallenteranno…ma con fare minaccioso. E ricordatevi di controllare da ambo i lati, anche se state attraversando un senso unico, le bici, i motorini elettrici, ma anche le auto, possono arrivare da ogni dove.
GLI AUTOMOBILISTI (richiedono un paio di sottocategorie)
- I sensi unici
non esistono…cioè si, ma non vengono rispettati, vige una grande legge fondamentale, ovvero: faccio quello che voglio e ciò che è nel mio interesse e chi ne subisce le conseguenze, si arrangi. Ingorghi a gogo e delle grandi clacsonate (sull’uso del clacson tornerò dopo).
- I sorpassi
Destra, sinistra, zig zag, sopra, sotto, tutto è lecito, tutto è possibile, fin tanto che ci passi e non fai danni.
- Ti sei accorto che hai sbagliato strada?
Fa niente, fai retro, gli altri automobilisti si fermeranno, se non vorranno danneggiare le loro auto.
- Il clacson
colui che tutto può. Il significato di una clacsonata prolungata tra due automobilisti me l’ha spiegata il pat: Levati, la mia macchina è più costosa e veloce della tua, ho più diritto io di passare e di essere davanti a te nel traffico. In più, se non ti levi, ti sperono ed essendo la mia auto più bella e costosa (ci tengono a sottolinearlo), tu sarai quello che dovrà sborsare più soldi per pagarmi le riparazioni. Tutto questo in una clacsonata…incredibile, eh?
- parcheggi
designati, non designati, fa niente. Dov’è c’è posto significa che c’è un parcheggio.
LA POLIZIA
Se vedete la polizia sfrecciare, sia in auto che in moto, con i lampeggianti accesi, non preoccupatevi, è normale. E non stupitevi di vedere una moto della polizia circolare sul marciapiede, è nella norma pure quello.
Malgrado questo gran casino pare ci siano pochissimi incidenti, perché la gente fa il doppio, se non il triplo, d’attenzione…ma per forza! Vorrei anche vedere il contrario :-)
01 luglio 2008
Toc-toc, è permesso?
Non si sa bene cosa sia successo. Dev'esserci una falla, un buco, un errore o quant'altro nel "great firewall" (come viene chiamata qui la censura...ops...si poteva dire censura?:-) ). Comunque pare che il blog, per il momento, funzioni anche da casa. In compenso non si può più vedere nessun video su you tube (prima solo alcuni erano bloccati). Che volete danno da una parte e tolgono dall'altra, mica si può avere tutto. Ecco quindi, ciao, ne!
30 giugno 2008
Du iu spik inglisch – part tu
Ro - Domenica scorsa siamo andati al parco vicino a casa, armati di libro, per un pomeriggio di relax. Ma come non fai a notare questi avvisi?…e questa volta abbiamo pensato di portarvi la documentazione fotografica, sull’inglese strampalato che viene usato qui. Ma forse siamo noi a sbagliare e loro usano un inglese fin troppo forbito per noi, chi sa? A voi la parola.
Non so se riuscite a leggere, quindi vi trascrivo gli avvisi.
- Oll tugheder nau!
LET’S BE THE ENVIRONMENT PROTECTORS TOGETHER
Perché come diceva Jörg a Hong Kong….il gruppo rende forti
- Ciapala sü
TAKE AWAY THE RUBBISH LEAVE ALONG THE BEAUTY
E su questo il Pat ed io siamo in disaccordo sull’interpretazione. Secondo lui serve una virgola tra rubbish e leave, traducendolo come un “raccogli la spazzatura, lascia la bellezza”. Secondo me, invece, non hanno coniugato il verbo leave in left… Però siamo andati a controllare e nella lista dei phrasal verbs inglesi e pare che abbiamo torto tutti e due… dato che leave along ufficialmente non esiste…
- Ma solo qua, eh!
PLEASE KEEP HERE GREEN, CLEAN, BEAUTIFUL
Poi via di qua, fai quello che vuoi
- Ogni singolo filo d’erba
CHERISH EVERY GRASS AND TREE, SO THAT OUR ENVIRONMENT CAN BE BETTER
E’ un lavoro certosino, ma qualcuno dovrà pur farlo
- Lascia a casa tutto
FORBID TO TAKE TINDER
Si darebbe per scontato che tinder significhi fiammiferi e invece….. Nei dizionari inglesi tinder sta per tutto ciò che può essere infiammabile. [linguaggio molto forbito, Umberto Eco ne andrebbe pazzo! NdPat]
- Lascia a casa tutto – parte
NO SMOKING – NO KINDLING
Qualcuno, cioè pat ed io, ha pensato che kindling, trovandosi nella seconda metà del cartello si riferisse all’arrampicarsi…e invece è un sinonimo del sopraccitato tinder.
- Redimiti! Ooohh spazzatura!
REDEEMABLE – UNREDEEMABLE
Ho scattato io male la foto, scusate, ma si tratta di una pattumiera. Dove la parola riciclabile è stata liberamente sostituita da un più poetico redimere o, se preferite, convertibile.
[Per fortuna è arrivata la Ro a farmi notare queste finesse, io mi sono abituato e non le noto neanche più... Anzi ora ho il terrore che ho cominciato a parlare così! :-) NdPat]
24 giugno 2008
Martedì
Pat - Dato che non posso parlarvi dei contenuti del meeting (che oltremodo sarebbero noiosi), vi parlerò di Taipei.
In verità non posso dirvi molto neanche di questo, in quanto non è che ho potuto vedere molto in questa visita toccata e fuga. Da quel poco che ho potuto vedere, è un po' deludente. Mi aspettavo una grande metropoli tipo Hong Kong, ma niente di tutto ciò. Probabilmente non eravamo nella parte giusta della città, però non ho visto grandi palazzi. L'unico è ovviamente è il Taipei 101, l'edificio più alto al mondo (per il momento) che si vede in lontananza (presumo lo si veda da tutta Taipei). Probabilmente in quella zona c'è qualcosa di più da vedere. Spero di avere in futuro la possibilità di tornare in questa città e approfondire.
La città è ordinata e più pulita rispetto alla Cina, però molto simile. I Taiwanesi guidano comunque sensibilmente meglio e non si rischia di essere stirati ogni volta che si attraversa la strada...
23 giugno 2008
Lunedì
Pat - Oggi sveglia presto (ancora! Ma non doveva essere un weekend di relax?) in quanto ci sono un sacco di cose da fare. Per prima cosa dobbiamo fare il checkout e portare la valigia della Ro dalla Sarah, che la ospiterà per i giorni della mia assenza...
Assenza?!? Eh, sì, perchè forse mi sono dimenticato di dirvelo, ma nei prossimi giorni devo andare per un meeting nella Repubblica Cinese...
In Cina, direte voi. No, nella Repubblica Cinese, che è differente.
Devo infatti andare a Taiwan (Taipei per la precisione). Confusi?
Ebbene allora dovete sapere:
1) Taipei è la capitale dell'isola di Taiwan
2) Taiwan ufficialmente non si chiama Taiwan
3) Il vero nome è Republic of China (R.o.C.)
4) Che è differente da quella che noi chiamiamo comunemente Cina che invece si chiama People's Republic of China - PRC
5) Secondo il governo della PRC, la R.o.C. fa parte della PRC, ma in verità ha un governo autonomo
Notate la sottile differenza tra i due nomi... in Cina la repubblica è del popolo...
[Fine della lezione di geografia]
Quindi: oggi pomeriggio devo volare a Taipei per questo famoso meeting con un possibile nuovo cliente.
Dopo un'abbondante brunch a casa di Sarah e Nicolas, c'è giusto il tempo per una breve visita panoramica all'ufficio di Nicolas. Dovete sapere che lavora nel palazzo più alto di HK. Inutile aggiungere che la vista è mozzafiato... Vedere HK dall'alto fa un certo effetto! Non lo ringrazierò mai abbastanza per averci offerto l'opportunità di tale vista!
Però poco tempo per poter apprezzare la vista... tra una cosa e l'altra il tempo comincia a stringere, per cui via di corsa verso l'aereoporto! (ancora...)
Per la cronaca sono arrivato giusto in tempo per l'apertura del boarding...






